20 Settembre 2009

Mai, così tanto fu dovuto da tanti a tanto pochi. (Winston Churchill)

 



Si, lo so, sono in ritardo, ma non m'importa.
Non m'importa perchè non cerco la notizia,lo scoop.
Non cerco di speculare sulla morte di miei fratelli come fanno giornali,tv,radio e notiziari.
Quel che a me importa è ricordarli, uno per uno.




Tenente Antonio Fortunato : PRESENTE!
Primo caporal maggiore Matteo Mureddu : PRESENTE!
Primo caporal maggiore Davide Ricchiuto : PRESENTE!
Sergente maggiore Roberto Valente : PRESENTE!
Primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami : PRESENTE!
Primo caporal maggiore Massimiliano Randino : PRESENTE!


«Il sacrificio di questi eroi - ha poi detto il presidente del Senato, Renato Schifani - costituisce un ulteriore doloroso contributo che i nostri militari, con grande coraggio e professionalità, continuano a dare per difendere la democrazia, la pace e la sicurezza internazionale. L’Italia si inchina davanti a questi nostri ragazzi e si stringe commossa intorno alle loro famiglie».
Una nuova pagina di eroismo,abnegazione e dedizione al dovere è stata scritta nell'eterna storia di questo glorioso reparto.

 

COME FOLGORE DAL CIELO
COME NEMBO DI TEMPESTA


IMPETO E ARDIRE

 
18 Settembre 2009

La Teoria del barattolo di maionese e dei due bicchieri di vino...

Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.

Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!

“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.

“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”

“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.

“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.

Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrae piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.

 
11 Settembre 2009

Non t'amo come se fossi rosa di sale (Pablo Neruda)

[..]
T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

 
10 Settembre 2009

Non abbiate paura di avere coraggio.. (Karol Wojtyla)

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni. (Paulo Coelho)

 
07 Gennaio 2009

...E che trovo solo in sogno ciò di cui ho veramente bisogno..

Beh, che dire? Tutti coloro che mi conoscono,credo sappiano,quale è stato l'obbiettivo fondamentale della mia giovinezza negli ultimi 3 anni..

Mesi e mesi passati su treni a viaggiare qua e la per l'Italia,a fare concorsi su concorsi,per raggiungere quell'unica meta che avevo sempre sognato : diventare un ufficiale delle forze armate.

Ebbene,più di una volta ero arrivato ad un passo dal realizzare questo sogno,ed ora ,che ero convinto di potercela fare,proprio in questo "ultimo viaggio" mi ritrovo scartato ancora prima di partire,poichè il bando di concorso recita così : 

"Al concorso di cui all'articolo 1 possono partecipare i concorrenti di sesso maschile e femminile che:

a) abbiano compiuto al 31 dicembre 2009 il diciassettesimo anno di età e non abbiano superato il ventiduesimo anno di età alla data del 31 ottobre 2009, cioè siano nati nel periodo dal 31 ottobre 1987 al 31 dicembre 1992, estremi compresi."

Io,sono nato nel maggio del 1987.

Inutile spendere parole,per dire quanto sia amareggiato...

 
11 Dicembre 2008

Che l'ultimo viaggio abbia inizio..

"Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue  meraviglie.
 Scoprirlo significherà, per voi, amarlo.(K.Gibran)."

Così come io ho scoperto questo mondo, e ad esso ho voluto dedicare la parte più importante della mia giovinezza,sacrificandola,sia pur senza rammarico. In questo mondo , fatto di stranezze, di sacrifici, spesso e volentieri di intrighi io ho trovato la ragione più profonda del vivere , il senso più grande dell'esistenza, e il significato di sacrificio.

E così, dopo tanti anni passati ad inseguire questo sogno, oggi mi trovo qui, in procinto di iniziare, per l'ultima volta,l'ultimo viaggio,con la speranza,sempre giovane e forte , di renderlo realtà.

 

 

 

 Bandiera: il Tuo nome significa Patria.

Sei retaggio di gloria, d'onore.

Gl'Italiani Ti chiamano Madre;

Il simbol d'Italia sei Tu,

E i figli che vanno a morire,

Son fieri,

Di farlo per Te.

Bandiera, che col vento d'amore

Dei nostri petti sventoli,

Portaci a morire,

Se serve questo a che Tu brilli

Ancora nel sole d'Italia.

Bandiera, quanta gloria

nei Tuoi colori!

Il bianco

Puro dei nostri ideali,

La nostra gioventù

Nel verde ha il simbolo,

Il rosso, il sangue dei Tuoi figli eroi.

Bandiera, che mille

Figli Tuoi cadere hai visto,

Ancora parlaci di lor,

A che la fiamma che brucia i nostri cuori,

Sia fiamma eterna,

D'onore, di gloria, di virtù;

A che con me

Tutta l'Italia gridi:

Sotto i segni

Dei Tuoi bei colori

Son nato,

Sotto quei segni

Voglio vivere, morir.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
12 Novembre 2008

Chi ama la patria è fedele nel più profondo dell'anima.(Theodor Fontane)

 


IO SONO STATO QUELLO CHE GLI ALTRI NON VOLEVANO ESSERE,
IO SONO ANDATO DOVE GLI ALTRI NON VOLEVANO ANDARE,
IO HO PORTATO A TERMINE QUELLO CHE GLI ALTRI NON VOLEVANO FARE;
IO NON HO PRETESO MAI NIENTE DA QUELLI CHE NON HANNO DATO MAI NULLA!
CON RABBIA HO ACCETTATO DI ESSERE EMARGINATO COME SE AVESSI COMMESSO UNO SBAGLIO, HO VISTO IL VOLTO DEL TERRORE, HO SENTITO IL FREDDO MORSO DELLA PAURA HO GIOITO PER IL DOLCE GUSTO DI UN MOMENTO D’AMORE. HO PIANTO, HO SOFFERTO, E HO SPERATO…MA PIU’ DI TUTTO, IO HO VISSUTO QUEI MOMENTI CHE GLI ALTRI DICONO SIA MEGLIO DIMENTICARE.
QUANDO GIUNGERA’ LA MIA ORA AGLI ALTRI POTRO’ DIRE CHE SONO ORGOGLIOSO PER TUTTO QUELLO CHE SONO STATO… UN SOLDATO!

 

 
21 Ottobre 2008

Virgo Fidelis

 

 

Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra,

noi Carabinieri d'Italia,
a Te eleviamo reverente il pensiero,
fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!

Tu che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice
con il titolo di "VIRGO FIDELIS".
Tu accogli ogni nostro proposito di bene
e fanne vigore e luce per la Patria nostra.

Tu accompagna la nostra vigilanza,
Tu consiglia il nostro dire,
Tu anima la nostra azione,
Tu sostenta il nostro sacrificio,
Tu infiamma la devozione nostra!

E da un capo all'altro d'Italia
suscita in ognuno di noi
l'entusiasmo di testimoniare,
con la fedeltà fino alla morte
l'amore a Dio e ai fratelli italiani.

Amen!

Ora e sempre : NEI SECOLI FEDELE

 

 

 
12 Settembre 2008

L'eroe vinto desta ammirazione quanto l'eroe vincente,con un filo di nobiltà in più se sapeva fin dall'inizio di combattere per una causa perduta.

 

Sembra ieri, il 12 settembre 2007,quando,reduce dalla spiacevole eliminazione al concorso per l’Accademia dei Carabinieri di Modena,decidevo di lanciarmi in una nuova avventura, il concorso per Sottufficiali dei Carabinieri.

Ebbene ne è passato di tempo, tanto ,e di cose ne sono successe altrettante.

Già,perché sapevo ciò a cui stavo andando incontro,e sapevo che la strada sarebbe stata non dura,bensì durissima.
Ma quel giorno,pieno di buone speranze, presi il mio trolley,salii sull’Eurostar e mi recai a Roma.

Quella mattina il tempo era soleggiato,e ,nonostante fossimo agli sgoccioli dell’estate la temperatura era parecchio alta.

Arrivato dinanzi alla caserma vidi,come di consueto,un’orda di aspiranti allievi marescialli sognatori,proprio come me.
In quel momento ripensai a ciò che avevo provato 9 mesi prima, alla prova di preselezione per l’Accademia, un cocktail di speranza,paura ed eccitazione.
Avevo ripensato a ciò che tutti quei ragazzi erano disposti a sacrificare pur di inseguire un sogno, ma avevo anche pensato che non c’era posto per tutti purtroppo, e che se avessi voluto vincere ,avrei dovuto lottare con tutte le mie forze, avrei dovuto credere con tutto me stesso.
Ripensai che nel concorso per l’Accademia c’erano 10000 concorrenti e 50 posti, mentre in questo i concorrenti erano ben 37000 per
 490 posti.
Non sapevo proprio come avrei potuto farcela, sapevo solo che avrei dovuto farcela.
Nessuno mi aveva obbligato,era una sfida tra me e il mio sogno.

La prova di preselezione non so perché,ma la trovai alquanto facile e infatti una settimana dopo ecco gli esiti:
  IDONEO.
E allora giù di palestra,corsa,flessioni; avevo meno di un mese per preparare l’efficienza fisica,e, benché la prova non costituisse un gradino insormontabile, non potevo permettermi il lusso di sottovalutarla.

Finalmente arrivò il 18 ottobre, tornai a Roma per i 3 giorni di prove ed il risultato fu quello che mi aspettavo:
Efficienza fisica : IDONEO
Accertamenti fisici : IDONEO.
Colloquio con psichiatra :
  P : Lei ha già fatto questo concorso?
                                         Io: Non quello per sottufficiale,solo quello per ufficiale.
                                          P : E come è andato?
                                         Io : Sono risultato non idoneo al tema.
                                         P : perché vuole entrare nell’Arma?
                                         Io : perché credo nei suoi valori.
                                         P : In bocca al lupo arrivederci.
Pochi minuti di attesa e poi ecco la risposta : IDONEO.
Ero felice,ma ancora non avevo fatto nulla di straordinario, mi trovavo infatti,come pochi mesi prima,ad affrontare il tema, uno degli scalini più difficili.

13 Dicembre – Roma.
Siamo circa in 1100, siamo rimasti in pochi rispetto all’inizio,ma siamo ancora troppi e questa prova farà la differenza.

La commissione di generali entrò nell’aula che d’improvviso ammutolì, un po’ per paura, un po’ per ammirazione nei confronti di quegli uomini che di li a poco avrebbero deciso il nostro futuro.
Dopo una breve introduzione alla prova venne estratto il titolo : L’immigrazione; ora cominciava la vera sfida.
Dopo 6 ore , consegnai il tema e me andai.
Ora,dovevo aspettare solo 60 giorni,poi avrei saputo gli esiti.
L’attesa era logorante,ogni giorno che passava ero sempre meno fiducioso.
Finalmente agli inizi di Marzo arriva l’esito : IDONEO, questa volta ce l’avevo fatta.
Ora le speranze cominciavano a crescere, il sogno cominciava a prendere forma.

Ricevetti la convocazione che mi invitava a recarmi , il giorno 16 aprile a Roma, per altri 3 giorni di prove.
In quei 3 mesi studiai come non avevo mai fatto in vita mia: storia,geografia, diritto, ogni domanda era possibile.
Il primo giorno venni sottoposto a dei nuovi accertamenti fisici
  con il seguente risultato : IDONEO; ormai cominciavo a prenderci gusto e ad abituarmi a questa parola.
Il giorno seguente avrei dovuto fronteggiare l’ostacolo peggiore : Il colloquio attitudinale.
Quella mattina mi presentai in giacca e cravatta e attesi il mio turno nella calda sala del Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento.
Man mano che si avvicinava il mio turno sentivo l’ansia crescere dentro di me fino a quando non sentii pronunciare il mio nome da un colonnello che mi invitava ad entrare nel suo studio.
Mi alzai tremolante e mi avviai velocemente verso la porta.
Appena entrato mi fece accomodare e cominciò a farmi domande su di me,sui miei amici,familiari, interessi , hobby.
Poi mi chiese perché
  volevo arruolarmi,glielo dissi e lui fece un sorriso soddisfatto.
Mi chiese in quale reggimento avrei voluto prestare servizio,qualora avessi vinto il concorso, e io risposi con tono deciso :” Tuscania”.
“Ah nel Tuscania”, ribattè lui. “Ma qui vedo che a lei piace leggere libri e scrivere poesie, uno che vuole entrare nel Tuscania dovrebbe passare tutto il suo tempo in palestra e a fare sport”.
Io risposi con tono altrettanto convinto : “Signor Colonnello , io sono per il Mens Sana in Corpore Sano”.
Lui mi guardò,con aria seria e mi disse : “ Ok, credo di aver elementi sufficienti per valutarla, arrivederci”.
Uscii tremolante, proprio come ero entrato.
Mi sedetti e attesi ,finchè non venni chiamato al colloquio successivo da una commissione di tre alti ufficiali.
Appena entrai, il generale mi disse : “Buongiorno signor F****** Marco, il Colonnello mi ha detto che a lei piace scrivere è vero?”
“Sì certo”,risposi.
“E cosa scrive??”
“Poesie”, ribattei.
“Ah poesie,molto bene… Mi piacciono le poesie signor F******, le do cinque minuti di tempo, me ne componga una,non troppo impegnata, così su due piedi”.
Quello, fu il primo momento nella mia vita nel quale provai una vera,reale e atroce sensazione di panico, dopodiché
  mi dissi : “Non hai niente da perdere, rischia”.
Così mi affidai al caro vecchio Paul Verlaine e gli copiai un paio di strofe.
Il Generale mi guardò soddisfatto e mi disse : “Bella! Arrivederci signor F******.”

Uscii dalla stanza, dire che tremavo sarebbe riduttivo , mi sedetti su una sedia ed attesi il mio destino.
Passarono 50 minuti circa, poi un appuntato chiamò me e altri 4 ragazzi che avevano da poco finito i colloqui.
Ci fecero sedere e poi ci chiamarono uno alla volta per darci i risultati.
Io venni chiamato per ultimo, presi l’attestato,lo aprii e lessi :

                                                    All’aspirante F****** Marco
                                                    nato il ********* a **********
La commissione tecnica per gli accertamenti attitudinali, a seguito di esame del protocollo da Lei Sostenute (Test somministrati, relazione psicologica, scheda di valutazione attitudinale), ha espresso il seguente giudizio di :
                                                                     IDONEO

 Non credevo ai miei occhi…

Arrivato al B&B mi lavai, cenai in fretta e mi misi a ripassare in vista dell’ultimo esame, rimasi in piedi fino alle 2,poi mi addormentai tra i libri.
Alle 6 suonò la sveglia,mi lavai, vestii e andai a fare colazione.
Alle 7 ero nuovamente dinanzi alla caserma, per la prova finale.
Quella mattina tutti i ragazzi rimasti si interrogavano a vicenda,sino a quando non ci divisero in 3 gruppi e ci portarono nelle aule dove si svolsero le interrogazioni.
Io ero il terzo nel mio gruppo. Non appena iniziarono ad interrogare non so perché mi rilassai,forse perché eravamo tutti uniti in un unico destino, forse perché alcune gaffe mi fecero sorridere, forse perché mi rendevo conto che essere agitato avrebbe solo complicato la situazione o forse perché,semplicemente mi stavo rendendo conto che ,comunque andasse, io lì c’ero, ero nei primi 1000 ed era già una grande soddisfazione.

Finalmente arrivò il mio turno,tentai di trattenere l’ansia ma era difficile.
Pescai 3 tesi, una di storia,una di geografia e una di diritto e la mia interrogazione iniziò.
Due domande per ogni tesi, o la sai o sei fuori.
Risposi a tutte, dopodiché venni mandato al posto.
Quando mi sedetti due o tre ragazzi mi fecero i complimenti e mi dissero : “ Grande,avrai sicuramente preso 22 o 23!” (Può sembrare poco,ma considerate che prendere 18/30 è già un lusso, 22 è l’apoteosi).
Aspettai la fine del primo giro di interrogazioni , poi uscii dall’aula ed andai a chiacchierare con gli altri concorrenti che avevano già sostenuto la prova.

Dopo circa  3 ore avevano finito tutti e ci chiamarono in aula per  i risultati.
Andai entusiasta a vedere il mio : IDONEO ma con 18.
In quel momento non sapevo se essere triste o felice.
Avevo passato tutte le prove, ero idoneo a diventare un Maresciallo dei Carabinieri, ma avevo preso un misero 18 dopo tre mesi di studio sudato.
Tornato a casa ricevetti i complimenti da tutti i parenti,da genitori e amici, insomma ce l’avevo fatta, il concorso era finito ed io ero passato, ma non era ancora sicuro che fossi dentro, dovevo aspettare la graduatoria finale.
Eravamo rimasti in 750 circa e ne entravano 490, ciò significa che
  circa 1/3 rimaneva fuori, idoneo non vincitore.

Arriva il 23 luglio e viene annunciato un mese di ritardo,per motivi che nessuno sa spiegare, la graduatoria era già pronta ad inizio luglio, bisognava solo pubblicarla,ma inspiegabilmente non c’era stato tempo.
Viene finalmente pubblicata a fine agosto, entro nel sito, inserisco i miei dati e attendo.

Marco F******  548*esimo IDONEO NON PRESCELTO.
La mia avventura finisce qui, da vincente ma non da vincitore.
Un sogno durato un anno , un sogno in cui ho creduto, per il quale ho lottato e sofferto, ma che purtroppo è rimasto un bel sogno.
Per la seconda volta in due anni, sono arrivato vicino, l’ho accarezzato quel sogno, l’ho sfiorato con la punta delle dita.
Per la seconda volta in due anni, ho potuto solamente sussurrarlo quel sogno perché ogni parola più forte di un sussurro lo faceva svanire.
Per la seconda volta posso dire di aver dato tutto per avere qualcosa ,in un mondo dove i più pensano a dare qualcosa per avere tutto.
Per la seconda volta posso dire di essere soddisfatto di ciò che ho fatto, nonostante sia finita male.
E per la seconda volta, posso dire : “Mancò la fortuna, non il Valore!”.

 

 

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